Intervista a Josè Sanchis, presidente F.I.C.E, che ci spiega i successi del settore calzaturiero della penisola iberica.

Fondata nel 1977 FICE rappresenta circa il 90% delle attività calzaturiere spagnole, l’associazione è continuamente impegnata nella promozione dei prodotti “Made in Spain” seguendo una strategia che porta a una maggiore coscienza internazionale della qualità delle scarpe spagnole.
Abbiamo intervistato Josè Sanchis, neo-presidente dell’associazione, cercando di scandagliare i motivi che hanno reso la Spagna una delle più interessanti realtà nel panorama mondiale della calzatura.

Perché un buyer dovrebbe acquistare un prodotto spagnolo?

La Spagna è il secondo paese più importante in Europa per produzione di calzature. I nostri prodotti sono un ottimo mix di creatività, design, qualità, innovazione e prezzo. Nel 2012 più di 130 milioni di persone in tutto il mondo hanno indossato scarpe di origine spagnola, questo dato sottolinea che il consumatore conosce il valore dei nostri prodotti e ne apprezza lo stile e la qualità.

Quali sono i mercati di riferimento per la produzione spagnola e quali i nuovi terreni da esplorare?

Negli ultimi anni le nostre firme hanno differenziato i propri mercati di esportazione, posizionandosi in più di 150 paesi. Questa strategia ha permesso un’internazionalizzazione dei brand iberici.
Oltre alle tradizionali piazze europee i nostri associati si sono focalizzati sui mercati asiatici, l’ex blocco sovietico, il Medio Oriente e gli Stati Uniti.
Come associazione, inoltre, lanceremo a breve un progetto rivolto alla penetrazione del mercato Latino Americano.

Quali sono le strategie di F.I.C.E per promuovere i propri associati soprattutto in questo periodo di crisi?

La nostra associazione sostiene le aziende spagnole in tutto il mondo elaborando strategie commerciali e marketing specifiche per ogni realtà e promuove l’immagine del brand “Made in Spain” come garanzia di un prodotto di qualità a livello internazionale. Siamo convinti che il modo più efficace per combattere la crisi sia creare opportunità commerciali per le nostre aziende ed esplorare sempre nuovi mercati.