Azienda pellettiera napoletana con quarant'anni di attività alle spalle, Nardelli è sinonimo di Made in Italy di qualità, dai materiali, al prodotto e alla manifattura. Con quattro punti vendita diretti a Napoli, Nardelli distribuisce le sue borse sia attraverso il proprio e-commerce che in una rete di punti vendita in Italia e all'estero nei principali mercati europei e negli Stati Uniti. Abbiamo incontrato Vincenzo Nardelli, socio dell'azienda, e gli abbiamo chiesto come questa ha affrontato i mesi di chiusura per il Covid e la riapertura. Ecco cosa ci ha risposto:


“Stiamo puntando molto sull'online più che sulla vendita al dettaglio, non solo attraverso il nostro sito e-commerce ma anche con accordi con le principali piattaforme come Alibaba e Amazon. Questa strategia ci ha permesso di lavorare bene anche durante la fase di chiusura, quando abbiamo registrato un aumento tra il 30-40% delle vendite. Anche adesso l'e-commerce continua ad essere prioritario per il nostro marchio, ma sempre con uno studiato posizionamento dei prezzi, in modo da non entrare in conflitto con i nostri clienti del mercato fisico”.


Come si caratterizza il prodotto Nardelli?

“La nostra proposta principale è rivolta ad una donna adulta, dallo stile classico e sobrio, con un assortimento di prodotti che va dalla shopping ideale per il lavoro, alla pochette. Accanto a questa c'è la seconda linea dallo stile più aggressivo, pensato per un pubblico giovane e più trendy. Tutte le nostre borse sono realizzate con materie prima esclusivamente italiane e di alta qualità.

Da qualche anno abbiamo anche iniziato a produrre calzature: la nuova collezione punta sulle decolleté, i camperos per uno stile texano che riteniamo sarà molto di tendenza, e gli anfibi, un atout che non può mancare nel guardaroba femminile. Una collezione dedicata a donne fashion e giovanili”.


Quali sono le vostre strategie per il futuro?

“Il nostro obiettivo è di continuare a crescere sul canale online e, a breve, vorremmo permettere ai nostri clienti digitali di poter personalizzare la propria borsa iinserendo ad esempio le proprie cifre, scegliendo i colori, i materiali, i dettagli: vogliamo diventare una sartoria delle borse.

Per quanto riguarda invece la distribuzione nei punti vendita, stiamo cercando in questi giorni di stringere accordi con catene di negozi presenti sul nostro territorio che ci apriranno le porte di tutte le regioni d'Italia”.


I prodotti Nardelli sono espressione del Made in Italy più puro, come tutelarlo?

“Il Covid ci ha buttati tutti a terra, ora abbiamo bisogno di una mano per rialzarci: una forte tutela del Made in Italy, per aziende come la nostra che investono con non pochi sforzi nella produzione e manodopera tutta italiana, sarebbe più che mai necessaria in questo momento. Altrettanto sarebbe necessario un controllo più attento per smascherare chi si fregia del titolo Made in Italy quando invece non lo è. Le Istituzioni dovrebbero stare al nostro fianco in questa battaglia, magari creando una apposita certificazione convalidata dallo Stato”.


Quale significato hanno le manifestazioni fieristiche per Nardelli?

“Partecipiamo da sempre ai principali eventi del settore, MICAM, MIPEL e Gardabags, e continueremo a farlo perché rappresentano un momento strategico per presentare le collezioni e confrontarsi con il mercato. Per quanto riguarda la nostra partecipazione agli eventi di marzo, nonostante le misure messe in atto per la sicurezza da parte degli organizzatori, non ci sentiamo a nostro agio e non saremo presenti. Ma a dicembre, per Gardabags, se la situazione si sarà del tutto normalizzata, parteciperemo sicuramente”.