L’industria spagnola si conferma protagonista sui palcoscenici internazionali più importanti del settore calzaturiero con la rinnovata presenza alla 102ª edizione di MICAM Milano lo scorso 13-15 settembre. Il polo fieristico di Milano-Rho ha ospitato una presenza massiccia di aziende provenienti dalla Spagna – 88 espositori in rappresentanza di ben 109 marchi – confermando lo status del Paese quale secondo espositore in assoluto, dopo l’Italia, per rilevanza numerica all’interno della fiera.

Guidate dalla regia strategica della Federazione spagnola dell’industria calzaturiera (FICE) sotto il brand collettivo ‘Shoes from Spain’, le aziende iberiche hanno presentato un’offerta distintiva e calibrata sulle esigenze globali, capace di fondere design ricercato, alta qualità artigianale, innovazione, estro creativo e un focus sempre più marcato sulla sostenibilità.

“Il settore calzaturiero spagnolo si trova ad affrontare un panorama internazionale complesso, ma lo fa da una posizione di forza. La crescita delle nostre esportazioni e la significativa presenza della Spagna al MICAM riflettono la capacità delle nostre aziende di adattarsi, innovare e competere nei mercati più esigenti. La nostra sfida è quella di continuare a compiere progressi nell’internazionalizzazione e di consolidare il posizionamento di ‘Shoes from Spain’ come punto di riferimento per il design, la qualità, l’innovazione e la produzione a valore aggiunto.” – ha commentato Vicente Pastor, presidente della FICE.

L’evento rientra nel Programma 2026 sviluppato con le organizzazioni partner ed è sostenuto da ICEX Spain Export and Investment, a cui si affiancano i piani di promozione internazionale attivati dalle singole Comunità Autonome per sostenere le imprese locali.

In uno scenario macroeconomico globale non privo di complessità, il comparto calzaturiero spagnolo sta dando prova di una forte resilienza e di una spiccata flessibilità strategica nel presidiare i mercati esteri. Nel primo semestre del 2026, l’export di calzature spagnole ha toccato quota 1.706 milioni di euro, muovendo 90 milioni di paia di scarpe. Si tratta di un trend in crescita, che segna un +1,5% in valore e un +1,8% in volume rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. All’interno dei confini continentali, i principali acquirenti si confermano Francia, Italia, Germania, Portogallo e Polonia, mentre gli Stati Uniti si posizionano al sesto posto globale, confermandosi come il mercato di riferimento extra-UE.