Il 20 maggio scorso MICAM Milano ha riunito operatori locali e stakeholder del settore per la presentazione della 102ª edizione del salone internazionale della calzatura promosso da Assocalzaturifici organizzando un evento a Tashkent, in Asia centrale, volto a consolidare il dialogo industriale tra Italia e Uzbekistan. L’appuntamento si è inserito nella strategia di sistema a supporto della filiera moda-pelle nei mercati emergenti.
Durante l’evento è stato inoltre presentato un programma di borse di studio sviluppato con Arsutoria, la scuola milanese di eccellenza specializzata nella formazione calzaturiera e pellettiera. Due giovani designer uzbeki sono stati selezionati per percorsi formativi dedicati al design e alle tecniche produttive, con l’obiettivo di rafforzare competenze creative e industriali nel mercato locale.
L’iniziativa si è svolta con il supporto di ICE Agenzia – ufficio di Almaty / Tashkent – e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nell’ambito del progetto MICAM Academy, piattaforma dedicata alla promozione della cultura della manifattura calzaturiera italiana presso le nuove generazioni internazionali.
“L’iniziativa di Tashkent ha confermato il ruolo di MICAM come ponte verso i mercati Emergenti – ha dichiarato Giovanna Ceolini -. L’Uzbekistan rappresenta un’area in forte crescita per l’import di calzature italiane e un mercato sempre più rilevante per il comparto calzaturiero”.
Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, il mercato uzbeko si sta affermando come sbocco in forte crescita per il Made in Italy calzaturiero: Uzbekistan e tutta l’Asia Centrale importano insieme oltre 62 milioni di euro di calzature italiane (2025), con l’Uzbekistan che da solo ha acquistato scarpe italiane per 12,4 milioni di euro per un incremento che nell’ultimo quinquennio è del +189,8% rispetto al +125,6% dell’intera regione centroasiatica”.
