Siro Badon, presidente di Assocalzaturfici e di MICAM apre la conferenza stampa di mercoledì 12 febbraio, delineando il quadro ancora a luci ed ombre del settore calzaturiero italiano nel 2019. In negativo i quantitativi di produzione, a 178,6 milioni di paia, -3,1% rispetto al 2018, e delle esportazioni -1,6%. Positivi invece i valori, +1,3% per la produzione e +6,8% per le esportazioni, che superano per la prima volta i 10 miliardi, portando il saldo commerciale ad un ennesimo record: 4,879 milioni, +10,3%.
“Il record delle esportazioni – commenta Siro Badon – è da attribuire al traino delle griffe del lusso come certifica il risultato di +26,8% dei flussi diretti verso la Svizzera, ormai la prima destinazione del made in Italy, e della Francia, +9,3% che, assieme, rappresentano un terzo delle esportazioni italiane. Mentre le flessioni in volume di export e produzione equivalgono di fatto ad un calo della manodopera, in uno scenario che vede il mercato interno in piena fase recessiva”.
Tra i mercati del made in Italy, Germania e paesi del nord segnano contrazioni in quantità e valore, mentre Regno Unito e Spagna sono di segno più.
La Russia e i paesi dell’ex CSI evidenziano ancora trend negativi le cui motivazioni sono – afferma Siro Badon alludendo alla questione delle sanzioni – “di origine politica” e hanno pesanti ripercussioni su distretti tradizionalmente votati a quest’area come le Marche e l’Emilia Romagna.
Il Medio Oriente è ancora in quota negativa con -9,2% così come il Giappone (-6,7% pur con valori in crescita del 6,8%). Usa e Cina segnano aumenti del 10% e quasi del 20% la Corea del Sud che continua la sua crescita a doppia cifra.
Sul mercato interno continua il trend negativo dei consumi, con acquisti in calo sia nei numeri (-3,2%) che nei valori (-2,3%). Con un unico comparto di scarpe che cresce, seppur in maniera contenuta, quello delle sneakers e delle sportive.
“Quali sono le aspettative del settore per il 2020? – chiede Siro Badon – Poche, dato il quadro pieno di incognite, tra venti protezionistici, Brexit, Coronavirus per effetto del quale ci attendiamo una contrazione delle presenze a MICAM nell’ordine del 5-7%, ma anche una contrazione dei consumi interni causata dalla riduzione dei flussi di turismo cinese…. le aziende italiane si aspettano un ulteriore contrazione dei mercati esteri e il prolungamento della fase recessiva nel mercato interno. Ma, nonostante la congiuntura non facile, noi calzaturieri, ricordando che le migliori scarpe che vediamo nelle vetrine del mondo le abbiamo fatte noi, andiamo avanti contro tutto e tutti”.

Siro Badon annuncia anche la sigla di una importante partnership con Informa Markets, tra i maggiori player fieristici mondiali che organizza eventi in oltre 100 paesi al mondo, che porta alla nascita di MICAM Americas. L’evento che andrà a sostituire FN Platform si terrà dal 17 al 19 agosto 2020 a Las Vegas: “Si tratta di una nuova opportunità di business, grazie all’esperienza nell’organizzazione di due grandi eventi espositivi già affermati – dichiara Siro Badon – ampliamo il brand MICAM attraverso la creazione di MICAM Americas per incontrare la community statunitense del fashion. Il mercato americano è importantissimo per il made in Italy e già oggi rappresenta la quarta destinazione delle calzatura italiana nel mondo, con oltre 12 milioni di paia di scarpe esportate: MICAM Americas costituisce per le nostre imprese un’ottima occasione per presidiare questo importante mercato”.

Tommaso Cancellara, Alessandro Borghese, Siro Badon

Prende quindi la parola Tommaso Cancellara, Ad di MICAM per parlare della manifestazione. Come prima cosa, annuncia il cambiamento delle date degli eventi di febbraio 2021 (21-24) e 2022 (20-23): finalmente in concomitanza con la Settimana della Moda, permeteranno di attuare un ‘importante sinergia tra i due eventi. Ulteriore annuncio è la presenza del Ministro Luigi Di Maio all’opening day della manifestazione, alle ore 17.
MICAM ospiterà 1205 espositori, di cui 628 italiani e 577 stranieri spalmati su un’area espositiva di 58mila metri quadrati: numeri che fanno della manifestazione la più grande fiera della calzatura: segno dell’importanza dell’evento il rientro di nomi importanti come Alberto Fasciani, Borbonese, DNKY e Love Moschino, oltre ai debutti di Manila Grace e HIde & Jack.
Sul fronte del layout ci sono tante novità, la prima è il debutto dell’area MICAM X al padiglione 1, palcoscenico delle proposte più innovative e tecnologiche della fiera che avrà quattro focus: art, fashion & heritage; trend dei materiali in collaborazione con Lineapelle; futuro del retail e sostenibilità. L’area ospiterà anche la sfilata “Elements of sustainability” realizzata in collaborazione con la Piattaforma Formativa Sistema Moda.
Ma si rivoluzionano anche le altre piazze con eventi ed iniziative pronte ad arricchire di contenuti l’evento. Con un occhio di riguardo a Players District dedicato al mondo multiforme della calzatura sportiva e outdoor che calamita l’attenzione di oltre il 40% dei visitatori e accende i riflettori su un mondo molto dinamico. Tra i nomi protagonisti dell’area ci saranno Lotto, Bjorn Borg, CMP, Dolomite, Joma Sport, Skechers e Patrick. A vivacizzare l’area le performance dei professionisti dell’intrattenimento freestyle, come biketrail, calcio, basket e break dance.

Infine, la campagna di comunicazione della fiera legata al tema delle fiabe, MICAM in Wonderland, è accompagnata dall’hashtag #micamtales e invita con l’immagine di una deliziosa Alice ad entrare nel favoloso mondo della calzatura.