Dopo la laurea in Storia, nel 2004 inizia a lavorare nell’ambito del turismo leisure per un tour operator e, grazie a tale esperienza, nel 2007 approdata all’ufficio Incoming di Riva del Garda Fierecongressi. Per oltre 4 anni opera come assistente di Direzione, acquisendo una profonda conoscenza di tutte le attività della società, nonché dei rapporti e delle relazioni istituzionali. Nel 2012 intraprende un'esperienza come libera professionista nell’ambito turistico e culturale, portando al contempo avanti la collaborazione con RivaFC e contribuendo, lato organizzativo, alla nascita dell’associazione ‘Amici di Expo Riva Schuh’. Nel 2016, Stefania Rosa rientra a far parte, a tutti gli effetti, dell’organico di RivaFC come responsabile commerciale del centro congressi. A metà 2020 è posta a capo della Ricerca & Sviluppo della nuova Area Innovazione, di cui ci spiega progetti e iniziative per le prossime edizioni di Expo Riva Schuh – Gardabags.

Di che cosa si occupa in qualità di responsabile R&S della nuova Area Innovazione di RivaFC?
“Con Patrizia Battisti ed Elena Burdese, che collaborano con me all’interno di R&S, lavoriamo per individuare nuovi servizi e introdurre innovazioni dal punto di vista del prodotto, raccogliendo indicazioni che vengono dal mercato calzaturiero. Al contempo, ci occupiamo del coordinamento di uno studio analitico realizzato sulla brand identity della manifestazione e affianchiamo lo staff commerciale sul fronte degli espositori e dei visitatori, con un nuovo strumento mirato a introdurre un percorso di digitalizzazione della fiera, il marketplace Swapcard.”

Come e perché nasce l’idea di creare un ufficio Innovazione all’interno di Expo Riva Schuh?
“L'area Innovazione nasce all’interno della Società Riva del Garda Fierecongressi S.p.A. e non esclusivamente nell’ambito della fiera Expo Riva Schuh. Questa nuova area, suddivisa in Controllo di gestione e Ricerca & Sviluppo, è il luogo dove, a livello embrionale, vengono analizzate intuizioni, idee e influenze del mercato, ma anche provenienti dall’interno della società. L’obiettivo è introdurre novità a livello di prodotti esistenti, oppure creare nuovi servizi a supporto di manifestazioni ed eventi in calendario. La sfida, ancora più interessante, riguarda la realizzazione di nuovi business e aumentate il numero degli eventi a calendario, come ad esempio manifestazioni fieristiche di organizzatori terzi o conferenze nazionali e internazionali co-prodotte con enti quali università e centri di ricerca.”

Come valuta l’attuale panorama fieristico? Quali sono i punti di forza da mantenere e quali le debolezze da rinforzare del concetto ‘fiera’?
“Il concetto centrale e il punto di forza della ‘fiera’ è il tema dell’incontro, inteso sia come incontro tra espositori e visitatori, sia all’interno della stessa categoria: fondamentale per potersi confrontare sul proprio mercato di appartenenza. La fiera offre, poi, l’occasione unica di concentrare – in un unico momento e luogo – innumerevoli incontri, opportunità difficile da eguagliare in qualsiasi altra occasione commerciale. Il secondo tema di fondamentale importanza è la novità: in un evento fieristico è importante proporre in modo rilevante trend e innovazione di prodotto. Non solo: anche se a volte alcune novità possono risultare molto lontane e troppo premature rispetto alla produzione consolidata, è importante che una fiera riservi spazio a ciò che potrà rappresentare il futuro di un determinato segmento merceologico. Chi come noi si occupa di organizzare manifestazioni fieristiche deve, quindi, non solo migliorare l’esperienza fisica collegata all’evento (con nuovi layout, servizi ecc.), ma anche e soprattutto favorire le occasioni di incontro e relazione tra i partecipanti, e dare spazio a tutto ciò che è nuovo, esaltandone tutte le sfaccettature. Al contempo, l’organizzatore deve entrare sempre più nel merito del mercato, affiancando i propri utenti tutto l’anno, e non solo in occasione dell’evento fisico. Ci deve essere un dialogo continuo e in continua evoluzione con espositori e visitatori.”

Ci può fare qualche esempio (anche mutuato da altri settori) di quanto può essere d’ispirazione per portare innovazione nel mondo fieristico?
“Una fonte di ispirazione può essere il settore del turismo, e nello specifico il turismo esperienziale. Ritengo che l’importanza di vivere un’esperienza, di vivere un viaggio in maniera attiva, senza subire il percorso di visita ma divenendone protagonisti soprattutto nel ‘fare’, sia uno spunto interessante a cui attingere anche nell’organizzazione di una manifestazione fieristica. Non solo i visitatori, ma anche gli espositori, possono sperimentare un percorso ben definito e a tappe, e questo permette alla fiera di non esaurirsi nel solo momento di incontro business, ma di divenire un’esperienza a 360 gradi che rimane nella memoria.

Quali iniziative avete messo in campo in vista delle prossime edizioni?
“Abbiamo, innanzitutto, messo a punto l’applicazione Swapcard (fruibile sia da PC, che da mobile). Uno strumento che ci ha permesso di organizzare la Home Edition di gennaio attivando una serie di iniziative e attività dedicate sia alle relazioni fra buyer e aziende espositrici (agenda appuntamenti h24, con chat e video call direttamente in piattaforma; nuovo catalogo prodotti che consente ai buyer di cercare e ricevere suggerimenti su nuovi fornitori, tramite un algoritmo di Intelligenza Artificiale), che alla messa in onda del ricco programma di interventi e testimonianze in streaming (ancora oggi fruibili on demand) di Expo Riva Show, l’evento nell’evento.
Con Swapcard, un vero e proprio marketspace, diamo la possibilità alla nostra community di mantenere le relazioni esistenti e, soprattutto, di crearne di nuove, prima e dopo le due edizioni annuali in presenza di Expo Riva Schuh – Gardabags.
Abbiamo, inoltre, pensato alla creazione di stand ibridi che permettano la presenza virtuale in fiera degli espositori che, a causa della pandemia, non possono raggiungere fisicamente l’Italia durante la manifestazione.
È poi nato lo sportello di consulenza per gli espositori italiani che vogliono accedere ai contributi messi in campo dal Governo nell’ambito del Buyer Program per l’area Gardabags.
Tra gli altri aspetti della fiera che abbiamo considerato c’è anche l’inizio dell’evento fieristico la domenica anziché il sabato, la continuazione di un calendario di eventi online (Live Talks e Showroom) e di roadshow (Around the world) durante l’intero arco dell’anno.
Un tema particolarmente importante è poi quello del customer care. Ritengo sia fondamentale tenere rapporti costanti con i nostri espositori e visitatori, ascoltarne le esigenze e i suggerimenti al fine di migliorare l’offerta di RivaFC nel suo complesso. Questa stretta relazione con i nostri interlocutori ci permette di trasformarci in loro partner nell’individuare i temi più importanti da affrontare e portare all’interno dell’evento stesso.”