Secondo la ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, presentata lo scorso maggio durante il convegno “L’eCommerce nei principali comparti di prodotto”, nel 2026 gli acquisti online di prodotto valgono circa 42,6 miliardi di euro, +6% rispetto al 2025, a fronte di un valore complessivo (prodotti+servizi) degli acquisti eCommerce B2c in Italia che nel 2026 raggiungerà i 66,6 miliardi di € (+6% rispetto al 2025). Il comparto Beauty & Pharma registra un incremento superiore alla media (con un tasso di crescita pari al +8%) mentre Informatica ed Elettronica di consumo, Abbigliamento, Editoria, Arredamento & home living e Food & Grocery presentano una crescita in linea con quella del settore (con tassi compresi tra il +5% e il +6%).
Cresce di quasi mezzo punto percentuale rispetto al 2025 il tasso di penetrazione dei prodotti: nel 2026 l’incidenza dei consumi online sui consumi totali è pari all’11,5%.
L’Informatica ed Elettronica di consumo è il comparto con l’incidenza dell’online più alta nel 2026, pari al 45% dei consumi complessivi nel comparto. L’Abbigliamento, invece, risulta avere un’incidenza del 20%.
L’Abbigliamento (capi di vestiario, scarpe e accessori) cresce del +5% rispetto al 2025 e raggiunge un valore di 6,6 miliardi di euro, con uno scontrino medio di 115 euro.
“Il retail attraversa oggi una fase delicata, frutto di pressioni che agiscono su più fronti. Da un lato le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi e un quadro economico segnato dal calo dei consumi e dalla crescente polarizzazione degli acquisti, sempre più sbilanciati tra fascia di lusso e logiche low cost. Dall’altro, trasformazioni rapide lungo l’intera catena del valore e un’evoluzione degli stili di consumo che vede convivere esigenze in apparente contrapposizione: c’è chi cerca efficienza, velocità e riduzione dei tempi e chi invece privilegia qualità, relazione e cura dell’esperienza” dichiara Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano.
“In questo scenario cambia anche il significato attribuito al prodotto: nell’abbigliamento come nel lifestyle e nell’alimentare, il consumatore non si accontenta più del bene in sé, ma chiede un’esperienza intorno ad esso. Retail ed eCommerce devono quindi farsi abilitatori di questa esperienza, investendo sull’innovazione tecnologica e ripensando profondamente il ruolo del negozio fisico e la sua integrazione con il canale online. La direzione è quella di un retail a ecosistema, costruito su molteplici touch point — eCommerce, punto vendita, social, marketplace — capaci di rispondere con flessibilità alla crescente soggettività dei consumi. Tutto questo richiede una collaborazione allargata tra gli attori della filiera e una catena del valore sempre più agile, pronta ad adattarsi ai cambiamenti che avvengono a una velocità senza precedenti”.
“Il commercio digitale italiano sta entrando in una nuova fase di maturità: non cresce più solo per ampliamento dell’offerta, ma per capacità di creare valore attraverso qualità dell’esperienza, integrazione e relazione con il cliente” commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “I dati presentati oggi mostrano un mercato dinamico e resiliente: le imprese italiane dell’eCommerce, nella ricerca Netcomm condotta su quattro Paesi europei, esprimono un livello di ottimismo superiore alla media europea e quasi il 70% prevede crescita nel 2026. Cambiano però profondamente anche i consumatori, con comportamenti sempre più differenziati nei settori food, fashion, beauty, arredamento e informatica. Oggi le persone cercano meno complessità, più orientamento, semplicità e fiducia. In questo scenario dati, Intelligenza Artificiale e integrazione omnicanale diventano leve decisive per costruire esperienze di acquisto a maggiore valore. Anche i risultati del Netcomm Award Consumers’ Choice 2026 confermano questa evoluzione: i consumatori premiano sempre di più qualità del servizio, fiducia, relazione e capacità di integrare fisico, digitale e AI nell’esperienza cliente”.
