Detroit, primi anni Ottanta. Tre ragazzi della periferia – Juan Atkins, Derrick May, Kevin Saunderson – iniziano a campionare il rumore delle fabbriche dismesse e a metterlo in loop: nasce la techno. Quarant’anni dopo, quello stesso gesto torna in passerella.

 

Alla prima Sfilata IA di Expo Riva Schuh e Gardabags – in scena per la 105ª edizione dello scorso giugno – i suoni di bracci meccanici, laser, ingranaggi e nastri trasportatori vengono campionati e messi in loop come una drum machine, costruendo una colonna sonora industriale che accompagna l’intera sfilata. Il rumore di una fabbrica diventa beat. Il gesto meccanico diventa ritmo. La fabbrica diventa passerella. Tecnologia, automazione, robotica, intelligenza artificiale vengono interpretate come occasione per esaltare la creatività umana, per amplificare la forza della realtà, dei prodotti (scarpe e borse) che andremo a comprare e indossare tutti i giorni.


 

La sfilata è stata interamente generata grazie all’intelligenza artificiale. Tre ledwall – quindici metri di ampiezza, quattro di altezza – hanno proiettato tre visioni differenti della stessa passerella virtuale, con piani ravvicinati sui prodotti, che sono stati i veri protagonisti della scena. I modelli: ragazzi e ragazze digitali, identità “perfette, inventate, impossibili”, nati in una fabbrica immaginaria fatta di laser, ingranaggi e robot. Ma la creatività resta dove deve stare: nella selezione di scarpe e borse reali, quelle portate in fiera dagli espositori in vista della prossima stagione S/S 2027, che si sono potuti toccare con mano girando per i padiglioni. Resta nei materiali, nelle cuciture, nei dettagli che nessun algoritmo sa replicare.

«Le sfilate in AI sono uno strumento – afferma Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi. Sono servite a mettere in scena, in modo inedito e innovativo, i prodotti dei nostri espositori, la loro capacità di interpretare il gusto e il mercato. La tecnologia amplifica ciò che già esiste: la qualità reale di chi ogni giorno produce scarpe e borse».

 

Niente lettura distopica dell’IA, dunque. E nessun futuro freddo. L’intelligenza artificiale non sostituisce: mette al centro ed esalta idee e prodotti. Lascia al digitale la perfezione delle atmosfere e della messa in scena mentre restituisce al reale il valore dell’unicità. Come la techno di Detroit: nata dalle macchine, ma scritta da chi aveva la sensibilità di trasformare il rumore in musica.

 

Ancora una volta Expo Riva Schuh e Gardabags guardano avanti per accompagnare il settore calzature e borse in un futuro in cui focalizzarsi sempre di più sul saper fare.