Alessandra Albarelli

Expo Riva Schuh e Gardabags saranno, come da tradizione, le prime manifestazioni fieristiche ad aprire la stagione della moda Primavera Estate 2026. Soprattutto inaugureranno il secondo semestre del 2025 che, a detta di molti, dopo tanta incertezza generata da una situazione geopolitica instabile, dovrebbe lanciare i primi segnali di ripresa.

Chiediamo ad Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, di valutare l’attuale situazione del mercato: «Il confronto con chi opera quotidianamente nel mondo delle calzature, delle borse e degli accessori ci consegna una situazione ancora incerta all’interno della quale, però, si colgono alcuni segnali promettenti. Confidiamo siano i primi di una serie. Sarà importante partecipare a Expo Riva Schuh e Gardabags proprio per verificare la direzione che sta prendendo il mercato. Per confrontarsi sugli scenari possibili, oltre che valutare le nuove collezioni proposte da un panorama di espositori che confermano il loro carattere di internazionalità. Come sempre il nostro posizionamento temporale a inizio stagione ci permette di essere la cartina di tornasole perfetta per indirizzare i propri acquisti.»

 

Cosa possiamo aspettarci dall’edizione di giugno di Expo Riva Schuh e Gardabags?

«La novità più importante è il profondo rinnovamento di Gardabags che crescerà per dimensioni, varietà di proposte, visibilità e fascino dell’allestimento. Occuperà dei padiglioni dedicati (A2 e B2) e a tutti gli effetti si affermerà come un evento a sé stante, nonostante rimanga integrato e sinergico con Expo Riva Schuh.

Per il resto ritroveremo quelli che ormai si possono considerare appuntamenti fissi: l’Innovation Village Retail che ospiterà un nuovo gruppo di startup con le loro proposte innovative dedicate al mondo della distribuzione; riproponiamo l’Area Highlights in cui scoprire i trend di consumo dei prossimi mesi (scarpe, borse e sneaker per uomo e donna) così da valutare con maggiore consapevolezza gli acquisti da concludere durante i giorni di fiera; i Market Focus forniranno indicazioni precise sulla direzione intrapresa dai mercati internazionali.

Da ribadire l’importanza di accogliere una platea di compratori sempre più internazionale e variegata

Torniamo a Gardabags. Quali le novità salienti da evidenziare?

«Prima di tutto il format innovativo teso a facilitare l’incontro tra espositori e visitatori. Lo spazio espositivo dedicato a Gardabags, infatti, verrà suddiviso in 3 aree. La prima: Gardabags Sourcing dedicata ai produttori o trader del mass market/discount. La seconda: Gardabags Sourcing4Bridge per le aziende che richiedono design personalizzati da interpretare e sviluppare o produzioni private label. La terza: Gardabags Brands, l’area dove si concentreranno le aziende che espongono prodotti e collezioni a marchio proprio.

Per ogni area verranno selezionati gli operatori che meglio rappresentano una specifica catena del valore assicurando un ottimo mix dell’offerta.

Ogni stand, inoltre, sarà corredato da una Identity Board che aiuterà i compratori a capire immediatamente le principali caratteristiche dei potenziali fornitori.

Citerei, da ultimo, gli allestimenti studiati ad hoc che creeranno un’atmosfera alla moda, molto accattivante

 

Siete soddisfatti delle adesioni raccolte fino ad ora per il rinnovato Gardabags?

«Molto. C’è entusiasmo attorno al progetto. L’obiettivo è quello di arrivare a circa 100 fra espositori e brand rappresentati in questa prima edizione di giugno 2025. Già confermata la presenza di alcuni Brand – tra cui Pelletteria Charlotte, Marina Galanti, Hanney Bear, Innuè, Keddo, Nannini Firenze, Xti, Vuch. Per le altre aree sarà marcata la presenza internazionale da Portogallo, Turchia, India, Hong Kong e Cina, Bangladesh e Pakistan. Buona anche la selezione di valigeria con espositori provenienti da uno dei maggiori distretti produttivi cinesi.»