Roberto Scaramuzzino, account executive Wonderflow

Ancora una volta, durante l’edizione dello scorso giugno, Expo Riva Schuh & Gardabags hanno posto al centro l’innovazione, intesa sia come caratteristica aziendale che in termini di design e di prodotto. In tal senso, è stato riproposto il progetto Innovation Village Retail, di cui è stata decretata la startup vincitrice tra le 10 selezionate dalla giuria presieduta da Alberto Mattiello, membro del comitato scientifico della fiera.
La startup salita sul gradino più alto del podio, e che prenderà parte alla prossima edizione della kermesse a gennaio 2023, è Wonderflow, fondata ad Amsterdam nel 2014 dagli italiani Riccardo Osti, Giovanni Gaglione e Michele Ruini.
La società ha lanciato sul mercato una piattaforma in grado di analizzare, tramite intelligenza artificiale, la Voice of Customer dei brand a partire dalla grande mole di dati digitali presente in rete, come recensioni, sondaggi, feedback dei centri assistenza… Dati che, una volta trasformati, risultano elementi essenziali su cui basare le decisioni strategiche da adottare. 
A Expo Riva Schuh & Gardabags, Roberto Scaramuzzino, account executive della società, ha spiegato con chiarezza cosa sia Wonderflow e perché potrebbe essere un valido strumento anche per il mondo calzature e pelletteria.
“Ogni giorno vengono scritte milioni di recensioni sui prodotti. Wonderflow è la soluzione più semplice, basata sull'intelligenza artificiale, per analizzarli e trasformare questo flusso estremamente vasto di feedback dei clienti in decisioni vincenti.
L'analisi VoC unificata di Wonderflow aiuta le aziende a comprendere, analizzare ed estrarre valore dai feedback dei consumatori trasmessi attraverso recensioni online, registrazioni effettuate dai centri di supporto e NPS – Net Promoter Score”.

Come funziona nel dettaglio?
“Senza entrare nelle specifiche tecniche, l’intelligenza artificiale di Wonderflow analizza la voce dei clienti di tutto il mondo, degli acquirenti così come dei concorrenti e, grazie alla tecnologia di Natural Language Processing (NLP), senza la necessità di effettuare procedure complicate, fornisce approfondimenti facili da assimilare, in modo che tutti in azienda possano accedere alle migliori informazioni in pochi secondi. Wonderflow raccoglie nella sua piattaforma tutti questi dati a cui applica un motore di intelligenza artificiale e strumenti di sentiment analysis per contestualizzare i dati ed estrapolare un riscontro che indichi lo stato d’animo dei consumatori, cosa amano oppure non apprezzano di un prodotto. A tutto ciò si aggiungono tecnologie predittive che possono indicare quale impatto possono ottenere determinate azioni rispetto alle vendite o alla soddisfazione del cliente. Un modo per misurare i risultati in anticipo e, così, valutare meglio le singole strategie che un’azienda intende intraprendere.”.

Quali vantaggi porta una tecnologia del genere?
“Rende facile comprendere quali siano gli aspetti che impattano di più sull’esperienza di acquisto del consumatore. Quali le migliori esperienze di shopping digitale presenti in un paese, quali le carenze di un particolare competitor su uno specifico mercato, quali le lamentele più frequenti da parte dei consumatori. Solo per citare alcuni esempi di possibili applicazioni.
Wonderflow è una soluzione che consente alle aziende di ascoltare la voce del cliente e, quindi, prendere decisioni più opportune, basandosi su feedback concreti e reali.
I brand che si affidano a Wonderflow sono guidati dai consumatori e sono in grado di prendere decisioni vincenti e imboccare la strada giusta, perché sono stati i consumatori stessi a indicarla”.

Quali le fonti più comuni da cui ricavare i dati che servono a Wonderflow?
“Nel mondo digitalizzato in cui ci muoviamo oggi sono tantissimi i riscontri disponibili da parte di chi acquista i prodotti: basta pensare alle recensioni su Amazon o a quelle presenti sulla piattaforma TrustPilot o Google Maps. I marchi, inoltre, coinvolgono sempre di più i clienti in indagini di mercato approfondite. Negli stessi sistemi di gestione aziendali o nelle mail ricevute dai centri di assistenza sono presenti numerose informazioni che spesso vanno disperse”.

Come si è configurato il percorso di crescita della startup?
“La società sta crescendo molto bene. In questo momento stiamo affrontando la seconda fase di ricerca dei finanziamenti, dopo esserci assicurati 20 milioni di dollari di partenza. Ora il nostro obbiettivo è crescere molto sul mercato USA, che per noi rappresenta una piazza cruciale”.

Come valutate la partecipazione all’Innovation Village?
“Partecipare a un evento come quello di Riva del Garda e avere la possibilità di mostrare il nostro sistema in una fiera di settore così importante, è stata per noi un’importante vetrina. Siamo molto interessati a capire come si muovono domanda e offerta dei settori calzature e pelletteria, quali le aspettative della distribuzione, quali i temi e le problematiche importanti sul tavolo. Essendo, poi, una manifestazione dalla spiccata propensione internazionale, ci ha permesso di incontrare persone da ogni parte del mondo e capire meglio in che modo la distribuzione di settore tiene monitorate le esigenze e i riscontri della clientela”.

Come immagina l’industria della moda fra 10 anni?
“Sarò di parte, ma mi aspetto che sempre più case di moda disegneranno le proprie collezioni proprio a partire dai suggerimenti che i clienti stessi forniranno. Sapendo già cosa desiderano per la stagione successiva sarà più facile, più efficiente (anche sotto il profilo costi), e più sostenibile realizzare le collezioni del futuro”.