Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici

A causa delle restrizioni imposte dal Dpcm 9 marzo 2020 del Governo Italiano, recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  che limitano la mobilità dei cittadini italiani e preso atto delle misure restrittive delle autorità locali Assocalzaturifici ha deciso di posticipare le manifestazioni fieristiche in programma nelle prossime settimane.
 «La nostra decisione – dichiara Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici – a lungo ponderata con tutti i partner coinvolti, è stata dettata da un profondo senso di responsabilità verso la collettività in primis ed il settore calzaturiero coinvolto negli eventi fieristici in particolare. La gravità della situazione impone scelte forti e immediate.
È nostra intenzione valutare, insieme ai nostri partner fieristici, tutte le possibilità per l’eventuale riprogrammazione degli appuntamenti in data da definirsi, non appena l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria internazionale ci consentirà di tornare alla normale operatività».

OBUV (Russia)
Posticipata dal 12 al 15 maggio 2020 a Mosca

La Russia rappresenta, in termini di export, l’ottava destinazione per importanza con 261,47 mln euro a valore, 4.174.000 paia di scarpe per un prezzo medio di 62/64 euro a paia. Un Paese in sofferenza che ha registrato nell’ultimo anno un calo del -10,9% a valore e del -15,3% in quantità. Una situazione che ha avuto pesanti ripercussioni per i distretti tradizionalmente votati a quest’area.

Francesco Pensabene – Direttore dell’Ufficio ICE Agenzia di Mosca, sottolinea: “Le vendite di calzature e pelletteria Made in Italy in Russia hanno registrato a dicembre 2019 una sostanziale tenuta, in base ai dati delle Dogane russe. L’impegno dell’ICE per mantenere le quote di mercato e rafforzare l’interscambio tra Italia e Russia in questi settori di punta del nostro export verrà confermato nella prossima edizione della Fiera Obuv Mir Kozhi, con l’incoming di numerosi buyers opportunamente selezionati da varie Regioni della Russia che incontreranno le aziende italiane espositrici in incontri B2B mirati”.

ALMATY (Kazakistan)
Rinviata a data da definire

A causa delle rigide misure restrittive delle autorità locali, che non permettono un riposizionamento immediato, la rassegna è slittata a data da destinarsi.

Il mercato Kazaco cuba per l’Italia 18,82 milioni di euro a valore, 258,887 paia di scarpe per un prezzo medio di 72,69 euro, e rappresenta il terzo Paese per importanza di export nei mercati CSI.  

LA MODA ITALIANA (Ucraina)
Rinviata a data da definire

L’Ucraina rappresenta un mercato che con 37,87milioni di euro a valore, 561.787 paia di scarpe per un prezzo medio di 67,40 euro, rappresenta la seconda destinazione per l’export italiano nell’area ex sovietica.

MODA MADE IN ITALY (Germania)
Rinviata a data da definire

La Germania è la terza destinazione in assoluto per le calzature italiane con 863,18 milioni di euro a valore (-2,7%) e 27.237.000 paia di scarpe (-9,3%) per un prezzo medio a paio di 31,69euro.