La scarpa: il punto di vista delle bloggerMamme e blogger, con la voglia di raccontare il mondo dell’infanzia attraverso il filtro della moda, ma non solo. In […]

Nov 30, 2017

Mamme e blogger, con la voglia di raccontare il mondo dell’infanzia attraverso il filtro della moda, ma non solo. In rete parlano infatti di abbigliamento e di brand, ma anche del loro rapporto speciale con i figli, della vita impegnativa delle mamme, di uno stile di vita che comprende l’attenzione al benessere, alla bellezza e alla buona cucina…. Sono Simona Mazzei di Fiammisday, Valentini Piccini di Mammeaspillo, e Flavia De Filippis di Tenditrendy: ospiti d’eccezione dell’area i-kids alla scorsa edizione di Micam, hanno da dire la loro anche in fatto di scarpe. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Simona Mazzei di fiammisday.com

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MICAM: cosa pensi dell’area i-kids e delle collezioni presentate dagli espositori?

Quella di quest’anno è stata la mia prima volta al Micam e sono rimasta davvero impressionata dall’organizzazione, dal coinvolgimento, dalla metodologia organizzativa. E questo in generale. Ho trovato la parte kids in espansione e con possibilità di coinvolgere sicuramente più brand e più realtà che credono e sperano in calzature di qualità e adatte a chi le deve indossare ogni giorno.

Le collezioni sono state comunque ricche, decise e piene di personalità. Da Naturino a Romagnoli, da Missouri, fino ad A.s.s.o. si è respirato qualità, attenzione ai dettagli, voglia di creazioni preziose e in armonia con i nostri bambini.

 

Quali erano le tue scarpe preferite da bambina? E quali sono quelle preferite dai tuoi figli?

Le mie scarpe preferite da bambine erano quelle classiche con gli occhietti. Hai presente quali? Quelle con le piccole aperture sulla parte anteriore della scarpa (gli occhietti, appunto). E ti svelo un segreto, ma non dirlo a nessuno. Ok? Quando me le compravano, anche all’età di tre anni, camminavano tutto il tempo alzando i piedi per guardarmele da vicino ad ogni passo. Avrei dovuto capire prima, invece di fare per anni la commercialista.. 😉 

Mia figlia, invece adora le scarpe comode e quelle che si infilano in un attimo. Niente lacci, niente abbellimenti strani. Meglio se larghe, con la para e senza tanti fronzoli.

 

In base alla tua esperienza e ai feedback ricevuti dai tuoi lettori, quali sono le caratteristiche che le mamme richiedono ad una calzatura da bambino? E invece quelle richieste dai bambini stessi? Ci sono dei punti di contatto?

Le mamme ogni volta guardano e cercano la qualità e, devo essere sincera, anche il prezzo. Spesso le due cose sembrano prendere strade parallele, ma io credo che sia anche giusto così.

Per questo motivo consiglio sempre alle mamme che mi leggono di acquistare scarpe “buone” per la scuola o per le giornate lunghe, provando a risparmiare su altro e di divertirsi, poi, per uscire fuori un paio d’ore o portare i figli ad una festicciola. In queste occasioni possiamo abbandonarci anche a qualcosa di più “fashion”, di meno costoso, ma anche di meno adatto al piede dei più piccoli.

Per i bambini, invece, non possiamo generalizzare. Mia figlia preferisce comodità e linee semplici, alcune sue amiche guardano solo l’estetica e pregano le mamme di fare follie, altre ancora decidono per quello che vedono in tv. I maschi, invece, sembrano del tutto disinteressati. O quasi.. e quelli che non lo sono chiedono moda e forme da “maschio”.

 

Quanto conta oggi il marchio e quanto il prezzo?

Il marchio, per i bambini, conta molto spesso quasi quanto per gli adulti. Sono anche loro bombardati da pubblicità, stimoli all’acquisto e emulazione delle amichette più fashion.

Personalmente consiglio sempre di guardare per prima cosa alla qualità. Specialmente se i bambini hanno meno di tre anni. Il piede, la colonna vertebrale e la loro postura valgono più di un capriccio o di un risparmio sbagliato.

Se proprio non si ha la possibilità di acquistare sempre scarpe di qualità, c’è sempre Natale o un festa per pensare a qualcosa di veramente utile, invece che ad un gioco in più.

 

Cosa ne pensi dei siti e-commerce dedicati alla calzatura da bambino?

Per me sono continua fonte di ispirazione. Rapidi, veloci, pieni di idee. Credo, purtroppo, che l’online sia il vero futuro e la vera grande rivoluzione nel mondo del commercio e anche della moda bambino. So che provare una calzatura, sentirne l’odore, ammirarne dal vivo la forma è tutto un’altra storia, ma comprare a mezzanotte, in un momento di pausa, quando tutti negozi sono chiusi è davvero il vero privilegio del secolo. Un secolo nel quale il tempo è il maggiore dei doni e anche il più prezioso.

 

Quale futuro dovrebbe avere il retail della calzatura da bambino oggi?

Il futuro sta tutto nella soddisfazione immediata e totale del bisogno nel momento in cui tale bisogno si manifesta. Dopo è già troppo tardi. Riflettiamoci.

Valentina Piccini di mammeaspillo.it

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MICAM: cosa pensi dell’area i-kids e delle collezioni presentate dagli espositori?

In realtà è la mia quarta edizione, ma la prima per me interamente dedicata al bambino. Trovo che i brand italiani facciano un enorme lavoro per coniugare le tendenze “adulte” con le caratteristiche che deve presentare una calzatura bambino (comodità e traspirazione in primis).

 

Quali erano le tue scarpe preferite da bambina? E quali sono quelle preferite dai tuoi figli?

Adoravo le classiche scarpine blu con gli occhielli e le ho usate tante anche per i miei bimbi! Le mie tre figlie ormai però  hanno gusti ben definiti è molto diversi dai miei. Elena Sofia, 9, adora gli stivali e gli anfibi, è più catene e borchie ci sono, meglio è. Giulia, 8, ama le sneakers dal gusto tecnico (questo sarà il suo anno!) e vivrebbe in sandali tutto l’anno. Ad Eva Maria, 5, non togliete le ballerine, anche con la pioggia e la neve e quest’anno va matta per quelle in velluto. Poi se ci sono pom pom e fiocchi, ancora meglio.

Mio figlio ha solo un anno e mezzo ma adora le scarpe, specialmente se hanno colori accesi.

 

In base ai feedback ricevuti dai tuoi lettori, quali sono le caratteristiche che le mamme richiedono ad una calzatura da bambino? E invece quelle richieste dai bambini stessi? Ci sono dei punti di contatto?

Sicuramente le mamme di oggi sono molto attente agli aspetti tecnici della calzatura, specialmente nella faccia primi passi, la vogliamo morbida, flessibile, possibilmente in vera pelle. Poi è molto importante la resistenza: quante volte compriamo scarpine con elementi decorativi che resistono nemmeno un giorno o vediamo le punte rovinarsi dopo una settimana? Ecco, noi mamme cerchiamo una buona scarpa, al giusto prezzo: per un buon Made in Italy che riesce ad arrivare intatto a fine stagione tutelando il piedino siamo disposte a spendere, ma la scarpina non deve “tradirci”.

I bambini sono sicuramente attratti dall’estetica, ma poi quando le indossano vogliono sentirsi comodi e avvinti, oppure state certe che quelle scarpine rimarranno nell’armadio.

 

Quanto conta oggi il marchio e quanto il prezzo?

Come ho detto sopra, per il bambino conta molto la qualità, ma ovviamente se si coniuga alla ricerca estetica – così come molti marchi italiani fanno – è ancora meglio. Il prezzo è sicuramente importante, ma una mamma preferisce rinunciare a qualcosa per sé e comprare una buona scarpa per suo figlio!

 

Cosa ne pensi dei siti e-commerce dedicati alla calzatura da bambino?

Acquisto molto online, ma non nel caso delle calzature per i miei figli. Quelle voglio provarle e vederle ai loro piedi, perché ho imparato che per ogni bimbo ci sono dei brand più adatti e altri meno.

Smallable, Melijoe, così come molti altri, offrono un bell’assortimento, ma su fasce di prezzo medio-alte è in generale c’è poco Made in Italy. Ecco, io sono convinta che le scarpe italiane siano le migliori 🙂

Quale futuro dovrebbe avere il retail della calzatura da bambino oggi?

I multimarca che funzionano sono quelli che non cercano di fare concorrenza alle grandi catene, perché nessuno di loro potrà mai avere la stessa velocità di rotazione e lo stesso magazzino. Il multimarca deve puntare sul Made in Italy, puntando magari su brand che non hanno la forza o l’interesse di avere un monomarca. Certo, ci vuole una buona ricerca, ma non è impossibile. 

Flavia De Filippis tenditrendy.com

Processed with VSCO with a6 preset
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MICAM: cosa pensi dell’area i-kids e delle collezioni presentate dagli espositori?

Sì era la prima volta che partecipavo al Micam ed ho trovato una realtà molto interessante. L’area dedicata al bambino mi è piaciuta particolarmente per tutte le collezioni presentate e per la varietà di proposte da parte dei brand coinvolti.

 

Quali erano le tue scarpe preferite da bambina? E quali sono quelle preferite dai tuoi figli?

Ho trovato molto belle le proposte di Rossignoli per le calzature bambina, sia per le fantasie che per la qualità. 

I miei figli invece prediligono scarpe sportive come sneakers o stivaletti, che ovviamente scelgo anche io per la scuola o per le attività quotidiane.

 

In base alla tua esperienza e ai feedback ricevuti dai tuoi lettori, quali sono le caratteristiche che le mamme richiedono ad una calzatura da bambino? E invece quelle richieste dai bambini stessi? Ci sono dei punti di contatto?

I miei lettori hanno apprezzato molto le proposte dei brand presenti al Micam che hanno scoperto sul magazine.

Le mamme ricercano  soprattutto scarpe di buona qualità che non rovinino il piedino in crescita e che abbiano una suola e un pellame adeguati.

I bambini invece vogliono ovviamente scarpe alla moda. Per loro giustamente non è fondamentale che la scarpa sia comoda ma che sia simile a quella dei loro amichetti. Proprio per questo tutti i brand di calzature italiane che ho visto durante l’ultima edizione del Micam hanno avvicinato il fashion ad un discorso più di qualità. In questo senso, sicuramente c’è un punto di contatto perché le proposte sono strutturate e pensate per i bambini e per le loro età senza distogliere l’attenzione dal tema sicurezza e comfort.

Quanto conta oggi il marchio e quanto il prezzo?

Questo io penso dipenda anche dalle differenti regioni in Italia. Qui al sud magari si predilige più il discorso marchio senza, il più delle volte, guardare al discorso del prezzo. Per i bambini un genitore sicuramente spende più che per altre categorie ed altri settori. Quello che ho scoperto in quest’ultima edizione del Micam e’ che bisogna sempre prediligere una calzatura che abbia una suola di qualità, quindi in pelle. Questo conta più di ogni altro aspetto ed anche più del prezzo.

 

Cosa ne pensi dei siti e-commerce dedicati alla calzatura da bambino?

Penso che siano un’ottima soluzione per scoprire tutte le novità dei brand e per avere un’ampia scelta l’unico problema riguarda la scelta della numerazione. I piedini dei bambini crescono velocemente e quindi spesso non si ha idea del numero esatto da scegliere. I siti vengono incontro proponendo una tabella per calcolare il giusto numero esatto però su questo e sulla scelta ho un po’ di timore perché ho paura di sbagliare. E’anche vero che questi siti ti vengono incontro con la possibilità di reso.

 

Quale futuro dovrebbe avere il retail della calzatura da bambino oggi?

Forse potrebbe creare delle collaborazioni con brand famosi di abbigliamento low cost come fanno i grandi marchi e cercare di spingere il Made in Italy in questo senso.

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