A+: la ricerca del comfortUna fusione di innovazione, design e contenuti per il giovane brand sospeso tra l’Italia e la Turchia

Giu 06, 2016
Posted in: , Non categorizzato

Una fusione di innovazione, design e contenuti per il giovane brand sospeso tra l’Italia e la Turchia

A+ nasce e prende costantemente inspirazione dalla scena urbana e suburbana. I due fondatori si dividono tra Istanbul e New York, ed è da queste due stimolanti metropoli che assorbono vibrazioni positive che tramutano in calzature. Per questo progetto radicalmente innovativo si fondono la tecnica e la “sostanza” di un ingegnere meccanico, Murat Gol (figlio di calzolai da due generazioni), con la mente creativa di Francesco Marziali, nato nelle Marche nel cuore del distretto calzaturiero. Fin dalla giovane età si interessa al design e alle arti visive in generale, maturando una forte passione per il footwear. Lontano da studi specifici di disegno della calzatura, si definisce un orgoglioso autodidatta e ritiene che probabilmente questo fattore lo renda più libero di usare la propria immaginazione senza schemi o legami con il passato. Il brand A+ nasce nel 2015 dal desiderio di creare un progetto che vada oltre la contemporaneità, che non abbia nessun tipo di connessione con l’esistente o il già visto. La forte e radicale re-interpretazione della calzatura sportiva combinata con un’attenta ricerca dei materiali lo pone nella top-list dei più interessanti nuovi brand. Attualmente – a soli 8 mesi dal lancio – A+ è presente in Paesi come Giappone, Singapore, Corea del Sud, Germania, Hong Kong, Macao, Paesi Bassi, Sudafrica, Turchia, Emirati Arabi.
Tra i modelli di punta troviamo A+ Waver, una scarpa ultra tecnica di soli 85 grammi ma con una fortissima personalità e uno stile al tempo stesso sportivo e molto sofisticato.

Potrebbe interessarti anche
Una lettera per la calzatura americana

Una lettera per la calzatura americana

Ultimo tentativo per fermare la guerra tariffaria tra Usa e Cina: i grandi big della calzatura statunitense il 21 maggio hanno scritto una lettera a Donald Trump chiedendo di ripensarci e di non aumentare i dazi sulle calzature prodotte in Cina.

E’ tutto un arcobaleno

E’ tutto un arcobaleno

Una questione di orgoglio e di identità: i grandi brand sposano la causa LGBTQ e, in occasione del 50.mo anniversario dei moti di Stonewall, che segnano la nascita del movimento gay statunitense, fanno outing in questa maniera.